Perché il colore magenta si chiama così
Per nominare la sua creazione, si ispirò a una vittoria sanguinosa dell'esercito francese, che all'epoca lasciò un segno indelebile in tutta la Francia. Poco prima, in quell'anno, nella regione di Milano, i soldati di Napoleone III affrontarono le truppe austriache. Queste ultime si erano asserragliate nella città di Magenta, in attesa dei loro nemici.
Sebbene i francesi alla fine abbiano vinto la battaglia, i combattimenti furono terribili. Migliaia di soldati persero la vita, al punto che alcuni raccontavano che "si poteva vedere il campo di battaglia da lontano grazie al suo colore porpora". Un bagno di sangue che François-Emmanuel Verguin trasformò infine in un colore.

Questa nuova tonalità, vibrante omaggio alla vittoria di Magenta, non tardò a imporsi nel mondo della moda e dell'arte. Ben presto, il magenta divenne un elemento imprescindibile nei salotti borghesi, ornando tessuti preziosi e apparendo in dipinti audaci.
Ironia della sorte, questo colore, nato dalla guerra, finì per essere associato all'eleganza e alla modernità, un tocco di raffinatezza in un mondo che, tuttavia, era stato segnato dalla violenza e dal caos.